Partiamo da un assunto fondamentale, l’olio in casa è sempre essenziale ed è raro che manchi, anche perché grazie ad esso si possono preparare molte pietanze e cucinare con sapore e semplicità, per poi sviluppare ogni ricetta.
Ma non sempre è possibile produrre o acquistare l’olio in casa, quindi si deve considerare l’acquisto al supermercato e, per questo, ci sono sempre delle precauzioni a cui prestare attenzione per evitare rischi e problemi significativi. Ma quali sono?
Ad esempio, sapevate che alcune marche sono decisamente sconsigliate rispetto ad altre e che quindi non dovrebbero mai essere acquistate, ma per quale ragione? Ebbene, entriamo nel vivo della questione per capire bene di cosa stiamo parlando e come affrontare la situazione, per poi approfondire.
Olio di oliva: per cosa si utilizza
Legato alla cultura mediterranea, è qualcosa che si può considerare davvero indispensabile e come tale deve sempre essere trattato, si può usare come condimento o come base per la preparazione di molti piatti che sono davvero eccellenti e che piacciono a tutti, senza alcun dubbio.
Per cui, quando lo si acquista, come consigliano i nutrizionisti, è sempre necessario fare attenzione a cosa si porta a casa e alla qualità, che deve sempre essere ottimale e, al contempo, superiore alle aspettative, anche per non rischiare di incorrere in problemi di rilievo.
Anche perché, in alcune situazioni, l’olio si può anche consumare a crudo e quindi la cosa deve suscitare ancora maggiore attenzione, per poi approfondire. Quindi, adesso cerchiamo di capire quali sono le cose che si devono sempre sapere e da dove iniziare per non sbagliare in alcun modo.
Come riconoscere l’olio cattivo
Innanzitutto, un olio buono deve essere denso e non deve presentare differenze di colore da una parte all’altra, e questa è la prima cosa da tenere sempre presente. Importante poi osservare sempre l’olio da fuori la bottiglia per capire se quello che compriamo è valido o meno.
Si può anche cercare di analizzare l’odore, che può cambiare ma solo a seconda della maturazione delle olive e non perché si percepisce che non è buono o che è rancido, questo è un secondo dettaglio importante che si deve sempre tenere a mente.
Non deve mai essere inodore, anche perché questo potrebbe derivare da altri motivi e quei motivi possono sovrastare il colore e l’odore dell’olio. Insomma, non si deve mai rischiare e guardare, come detto prima, anche il colore per capire cosa si sta comprando.
E ancora
L’etichetta deve sempre essere completa ed esaustiva quanto più possibile e poi deve essere chiara, si deve sempre capire quello che si sta comprando senza il dubbio che ci possa essere un ingrediente rispetto ad un altro, per poi prendere la decisione migliore in base al gusto.
Se ci sono etichette approssimative sulla provenienza e cose del genere, è sempre il caso di evitare e non rischiare e cambiare marchio, anche perché vuol dire che si tratta di prodotti di scarsa qualità o che magari possono anche essere contraffatti, senza alcun dubbio.
Anche il prezzo è un dettaglio importante, se costa poco allora vuol dire che non è valido a livello di qualità, anche perché l’olio ha sempre un prezzo di 4 o 5 euro, anche perché i passaggi per realizzarlo sono davvero tanti.
In conclusione
Scegliere l’olio non è mai qualcosa da sottovalutare e, come tale, la cosa deve essere sempre presa in considerazione per non rischiare e tenere conto dei fatti che abbiamo appena detto e che, di fatto, possono modificare ogni cosa sotto ogni punto di vista, per poi sviluppare il tutto.
Anche il prezzo, come detto prima, non può mai essere troppo basso, se lo fosse potrebbe voler dire che non è di ottima qualità e questa cosa non si può mai dimenticare. I passaggi che portano all’olio e alla sua formazione in bottiglia sono tanti e sono anche costosi, per cui deve essere così.